Christian Zell, 1728

Christian Zell, 1728
Christian Zell, Amburgo, 1728

lunedì 18 luglio 2011

Gli strumenti - 4

 Dunque; riprendiamo il nostro discorso sugli strumenti. Finora abbiamo puntato l'attenzione su strumenti che, pur subendo delle modifiche (a volte molto evidenti), sono giunti fino ai nostri giorni senza conoscere periodi di oblio. Pensiamo all'oboe, al fagotto, alla tromba, al violino, etc. Ma ciò non è accaduto a tutti gli strumenti. Molti di essi si sono "estinti" e sono stati riscoperti solamente grazie al movimento della early music. E' il caso degli strumenti medievali, di quelli rinascimentali e di molti strumenti barocchi. Non ci inoltreremo nel Medioevo e nemmeno nel Rinascimento; almeno per il momento fermiamoci al Barocco.
  Oggetto dei video proposti sono alcuni strumenti che dopo il periodo barocco, ma alcuni anche durante, pian piano sono stati abbandonati. Li riconoscete? Buon divertimento!


  Nel primo video potrete ascoltare un'improvvisazione sul canario. Il canario è un'antica danza proveniente dalle isole Canarie che si diffuse soprattutto in Spagna tra il XVI e il XVII secolo, e adottata poi nella suite strumentale e nei balletti francesi. Di andamento veloce, in 3/8 o 6/8, veniva danzata in coppia, percuotendo il suolo col piede sul primo tempo di ogni misura.


Canario - Improvvisazione
Hesperion XXI
Jordi Savall


  La follia è una melodia portoghese dei secc. XVI e XVII che ebbe numerose elaborazioni, alcune articolate anche come danza. Sul tema della follia molti autori hanno composto serie di variazioni, caratterizzate da un basso ripetuto e anch'esso variato (Frescobaldi, Corelli, Vivaldi, Marais); la follia divenne quindi un genere affine alla passacaglia e alla ciaccona.  


Follia - Improvvisazione
Hesperion XXI
Jordi Savall


  E ora un'esecuzione barocca, ma non troppo, del madrigale Ohimè ch'io cado di Claudio Monteverdi.


Claudio Monteverdi
Ohimè, ch'io cado
Philippe Jaroussky, controtenore
L'Arpeggiata 
Christina Pluhar 

  La ciaccona è una danza di origine spagnola o forse latino-americana, diffusa in tutta Europa nei secc. XVII e XVIII. E' in tempo generalmente ternario sopra un basso ostinato.


Anonimo
Ciaccona del Paradiso e dell'Inferno
Phlippe Jaroussky, controtenore
L'Arpeggiata
Christina Pluhar



Maurizio Cazzati
Ciaccona
L'Arpeggiata
Christina Pluhar

1 commento:

  1. caro Musico, come sai adoro le passacaglie, le ciaccone, i bassi ostinati, le variazioni su tema e tutte quelle composizioni che si basano sull'elaborazione/ripetizione ossessiva di un tema. L'estasi mistica della reiterazione unita alla creatività umana della variazione. Effetto sfruttato in tutti i secoli, ma particolarmente popolare nel Barocco.
    Scusa, questo commento esula dal proposito del post sugli strumenti, ma era per ringraziarti per la selezione!

    RispondiElimina