Di ritorno dal corso Rovigo Musica Antica 2012 (a dire la verità è passata quasi una settimana), non posso non parlare dell'esperienza fatta. Non vi dirò del caldo di Villa Schiatti-Giglioli a Ficarolo (dove soggiornò Cristina di Svezia), dei pasti preconfezionati, dell'aria condizionata dell'Hotel Lory o della compagnia delle mosche polesane; accennerò al programma che è stato svolto, dedicato alla musica romana.
Alla riva del Tebro; questo il titolo del corso che ha offerto un numero notevole di concerti, fino a tre nella stessa sera. Come dicevo, grande attenzione al repertorio romano con due compositori che si possono definire, uno la summa della musica rinascimentale, Johannes Petraloysius Praenestinus, e l'altro la summa del primo barocco, Giacomo Carissimi.
Pagine di estrema bellezza e grande pathos come il Canticum canticorum di Palestrina eseguito dall'ensemble De labyrintho guidato da Walter Testolin, oppure la Missa Papae Marcelli eseguita dai corsisti di pratica vocale. Concerto di grande densità espressiva è stato quello degli ensemble vocali, che hanno proposto un percorso attraverso il madrigale spirituale con musiche di Marenzio, Palestrina e Giovannelli. Il corso si è concluso giovedì 23 agosto con il concerto Resonabunt aethera presso la magnifica cornice della Rotonda (Tempio della Beata Vergine del Soccorso) di Rovigo. Programma interamente dedicato a Carissimi con l'esecuzione di due oratori: Judicium extremum e Jephte. E' su quest'ultimo che vorrei puntare l'attenzione.
Dopo aver versato fiumi di lacrime all'ascolto di questo magnifico coro, stemperiamo gli animi con un video decisamente più leggero, ma molto significativo. Si tratta di Lillo & Greg che parlano di Carissimi a Radio Coatta Classica. Carissimi è stato tra i primi a nu rende 'na palla er basso continuo, gli ha dato 'na shakerata (scusate la grafia, ma scrivere il romano mi risulta difficile).
Pagine di estrema bellezza e grande pathos come il Canticum canticorum di Palestrina eseguito dall'ensemble De labyrintho guidato da Walter Testolin, oppure la Missa Papae Marcelli eseguita dai corsisti di pratica vocale. Concerto di grande densità espressiva è stato quello degli ensemble vocali, che hanno proposto un percorso attraverso il madrigale spirituale con musiche di Marenzio, Palestrina e Giovannelli. Il corso si è concluso giovedì 23 agosto con il concerto Resonabunt aethera presso la magnifica cornice della Rotonda (Tempio della Beata Vergine del Soccorso) di Rovigo. Programma interamente dedicato a Carissimi con l'esecuzione di due oratori: Judicium extremum e Jephte. E' su quest'ultimo che vorrei puntare l'attenzione.
Con Giacomo Carissimi (1605-1674) l’oratorio latino, nato dallo sviluppo del mottetto dialogico di ambito controriformistico, raggiunse le più alte vette musicali e drammatiche. In esso si possono riconoscere influssi diversi, dalla cantata latina alla historia biblica, alla lamentazione e al nascente melodramma. Gli oratori venivano eseguiti ogni venerdì di quaresima, per lo più su commissione di mecenati che facevano capo all’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso in Roma. I soggetti erano tratti dall’Antico Testamento e, pur non essendo direttamente riconducibili al periodo quaresimale, ne condividevano tuttavia lo spirito penitenziale attraverso la drammaticità della narrazione. Jephte, rievoca la storia di questo condottiero degli Israeliti il quale, per propiziarsi la vittoria sugli Ammoniti, fece voto di immolare in sacrificio a Dio la prima persona che gli sarebbe venuta incontro dopo la vittoria. Tragicamente gli si presentò la sua unica figlia, così la gioia del successo si trasformò repentinamente in sconforto e poi in un accorato lamento che accosta, in stridente contrasto, la vittoria di Israele con la morte della vergine: "In laetitia populi, in victoria Israel et gloria patris mei; ego sine filiis virgo, ego filia unigenita moriar et non vivam". A questo lamento risponde, a termine dell'oratorio, il coro (a sei voci), con una delle pagine più struggenti mai scritte: Plorate filii Israel, plorate omnes virgines, et filiam Jephte unigenitam in carmine doloris lamentamini.
Dopo aver versato fiumi di lacrime all'ascolto di questo magnifico coro, stemperiamo gli animi con un video decisamente più leggero, ma molto significativo. Si tratta di Lillo & Greg che parlano di Carissimi a Radio Coatta Classica. Carissimi è stato tra i primi a nu rende 'na palla er basso continuo, gli ha dato 'na shakerata (scusate la grafia, ma scrivere il romano mi risulta difficile).
quando pure l'Osservatore Romano loda una trasmissione radio :) http://www.osservatoreromano.va/portal/dt?JSPTabContainer.setSelected=JSPTabContainer%2FDetail&last=false=&path=/news/cultura/2012/011q12-Dj-Spinetta-ministro-della-Cultura.html&title=Dj%20Spinetta%20%20al%20ministero%20della%20Cultura&locale=it
RispondiEliminaEffettivamente abbiamo tanta bella musica, purtroppo poco frequentata dai nostri cori, quando invece all'epoca ci era invidiata da mezza Europa.