Christian Zell, 1728

Christian Zell, 1728
Christian Zell, Amburgo, 1728

domenica 21 luglio 2013

Gabriolini o Fagioeli?

     Negli ultimi mesi continuo ad imbattermi in una questione che sembra essere divenuta di moda: il completamento dei "monumenti musicali" pervenuteci, appunto, incompleti. Di che si tratta? Di integrare una statua? No, non siamo nel campo delle arti figurative.
      Capita, per le più svariate cause (trasferimento di archivi, incuria dei bibliotecari, disinteresse, eventi catastrofici, ecc.), che alcune composizioni dei grandi maestri del passato (Gabrieli, Monteverdi, Gesualdo, solo per citarne alcuni) ci giungano con delle lacune, con intere linee vocali mancanti. Non è difficile immaginare il perché; se pensiamo che la maggior parte delle composizioni era stampata in libretti parte il gioco è fatto. Perso un libretto, persa la parte. 
      A questo punto, per noi, sorge un problema: non siamo in grado di eseguire queste composizioni perché mutile. Cosa si fa, allora? Semplice. Si completano le parti che mancano. Si analizza lo stile compositivo, si analizza il contrappunto, si analizzano gli andamenti melodici, le cellule ritmiche e si inizia a comporre, a comporre in stile. Si compongono una, due, tre, quattro (e chissà quante) linee melodiche fino a che non si giunge ad un risultato soddisfacente. 
       E' il caso del Magnificat a 7 cori attribuito a Giovanni Gabrieli. Su 28 voci ne sono rimaste 8. Che peccato. Per sole 20 voci non si può eseguire questo splendido Magnificat. Verrebbe proprio voglia di completarlo per poter, dopo 400 anni, sentirlo nuovamente. E' quello che avrà pensato Robert Hollingworth e i suoi Fagiolini visto che hanno intrapreso l'avventura di ricostruire le 20 parti mancanti.
    Non voglio entrare nel merito dell'operazione di ricostruzione in quanto tale, anche se, personalmente, la considero con un po' di scetticismo. Vorrei invece porre dei quesiti sulla questione dell'autorialità. A chi appartengono le composizioni ricostruite? Al compositore antico o al compositore moderno? O a entrambi? Nel caso qui presentato, come si può attribuire a Gabrieli una composizione ricostruita al 70%? E come si può attribuirla ai Fagiolini? In fin dei conti senza lo spunto delle otto parti rimaste non avrebbero sicuramente composto un Magnificat del genere. Che fare allora? Sicuramente è necessario mettere le cose in chiaro e indicare le parti originali e quelle ricostruite, nella consapevolezza che le parti nuove potrebbero essere composte in mille modi diversi (e avere quindi 1000 Magnificat a 7 cori). Per quanto riguarda la citazione dell'autore, possono esserci diverse scelte: Gabrieli/Fagiolini, Fagiolini/Gabrieli oppure, se preferite, Gabriolini o Fagioeli.


  

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